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Dybala: equivoco tattico? Allegri studia il modo per valorizzarlo

13/09/2018 18:20
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Il matrimonio tra Dybala e la Juventus è iniziato nel 2015, quando i bianconeri lo hanno acquistato dal Palermo e per fargli sentire il peso della maglia lo portarono Berlino ad assistere alla finale di Champions, poi persa con il Barcellona. Da quel momento, Dybala, che indossa anche la maglia numero 10, ha segnato 68 reti nelle varie competizioni.
Tuttavia l’inizio di stagione non è stato dei più semplici: è partito titolare, con Ronaldo, contro il Chievo nel 4-2-3-1, senza incidere più di tanto, poi contro la Lazioè stato in panchina per 90 minuti e infine con il Parma è entrato in campo a poco dalla fine del match. In entrambi i casi il modulo era un 4-3-3.

L’evoluzione del ruolo di Dybala

La sensazione è che Dybala stia diventando un equivoco tattico: a Palermo faceva la prima punta, alla Juve si è adattato, agendo da seconda punta. Un processo di crescita che lo ha visto a lungo sedersi in panchina nel suo inizio juventino: spesso Allegri riserva ai nuovi arrivati questo trattamento. Nelle annate 2015/2016 e inizio di 2016/2017, Dybala ha dato il suo meglio in un 3-5-2, affiancato di volta in volta da attaccanti come MandzukicMorata e infine Higuain. Un’ulteriore svolta è avvenuta, quando Allegri ha varato il 4-2-3-1 e ha inserito Dybala sulla linea dei trequartisti. In fatto di gol il suo contributo è stato comunque molto alto: 19 tra Champions League, Serie A e Coppa Italia del 2016/2017.

 
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